Cosa è
L’ambulatorio di Terapia del dolore ha come scopo migliorare la qualità di vita del paziente attraverso una migliore gestione del dolore.

Quando il dolore, acuto o cronico, limita le attività di tutti i giorni, il nostro intervento può diventare risolutivo.

E’ molto importante comprendere il tipo di dolore che affligge il paziente per cercare una soluzione anche attraverso un approccio multidisciplinare capace di coinvolgere altri specialisti dell’ospedale.

Il paziente medio ha un’età compresa tra i 50 e gli 80, che soffre da almeno sei mesi di un dolore cronico che non ha risposto ai trattamenti conservativi, fisiatrici e farmacologici, fin lì osservati. Questo paziente viene preso in carico attraverso una prima visita che comprende un’approfondita anamnesi familiare e lavorativa.

Tra le terapie in grado di risolvere il dolore cronico figura la peridurale antalgica, un’iniezione di cortisonici a lento rilascio e anestetici locali eseguita direttamente al livello della radice nervosa che trasmette il dolore: viene utilizzata per tutte le lombosciatalgie, le ernie del disco e, in generale, i dolori cronici del canale stretto.

La peridurale antalgica è una tecnica sempre più utilizzata che fa da contrappunto al ricorso sempre meno frequente all’intervento chirurgico: «La nostra funzione è anche quella di eseguire uno screening tra i pazienti che dovranno sottoporsi a un intervento di chirurgia vertebrale. Prima della sala operatoria, per molti di loro è infatti possibile affidarsi a terapia antalgica e fisioterapia.

E il dolore articolare cronico? La terapia antalgica aiuta anche chi non è candidabile all’intervento chirurgico.

Può accadere con una persona anziana, in questo caso le infiltrazioni possono essere seguite dalla denervazione attraverso la radiofrequenza: aghi molto sottili “stordiscono” dall’esterno i nervetti dell’articolazione che viene così liberata dal dolore». Tecniche antalgiche su misura possono riguardare anche i pazienti più giovani che devono sottoporsi all’intervento protesico: «Ritardarlo di qualche anno può essere un bonus prezioso, a patto però che nel frattempo il dolore venga tenuto sotto controllo in modo adeguato.
Quando chiedere un appuntamento con il medico dello sport?

Un appuntamento con il medico dello sport può essere necessario quando si ha bisogno di un certificato di idoneità alla pratica sportiva, se si è reduci da un trauma sportivo e se si vuole ricorrere alla sport-terapia per prevenire o affrontare una malattia cronica che può trarre beneficio dall'attività fisica.
Di cosa si occupa il medico dello sport?

Il medico dello sport si occupa di certificare l'idoneità alla pratica sportiva agonistica e non agonistica e può effettuare test e valutazioni per identificare eventuali problematiche legate allo sport o che possono sconsigliarne la pratica, ad esempio disturbi cardiaci. Inoltre può fornire consulenze sull'alimentazione più adatta a uno sportivo, assiste l'atleta durante la pratica sportiva, gestisce i traumi sportivi e si occupa della gestione delle malattie croniche attraverso la prescrizione dell'esercizio fisico come terapia. Infine, può rivestire il ruolo di medico di gara e occuparsi di antidoping.

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