Dietologia e Nutrizione clinica applicata

Dietologia e Nutrizione clinica applicata

Responsabile Dott.Calogero Sorce

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Cos’è

L’ambulatorio di Dietologia e Nutrizione clinica applicata si pone l’obiettivo principale di trattare l’eccesso ponderale nell’adulto e nel bambino e le patologie ad esso associate, quali ad esempio il diabete,l’ipertensione e le dislipidemie tramite diete personalizzate che tengano conto delle esigenze e delle patologie del paziente. L’ambulatorio di Dietologia si pone inoltre l’obiettivo di educare tutti i soggetti che ne chiedano la consulenza ad una corretta alimentazione nelle varie fasi della vita (gravidanza, infanzia e per lo svolgimento dell’attività sportiva).
Sarà compito dello specialista indicare al paziente quali sono le strategie dietetiche, comportamentali, fitoterapiche più adatte per ottenere una riduzione del peso corporeo.

A chi è rivolto

L’ambulatorio di Dietologia è rivolto:
• ai pazienti che necessitano di consulenza e terapie per il controllo del peso (sia in eccesso che in difetto). Il paziente che richiede la consulenza dell’ambulatorio di Dietologia è motivato a sottoporsi ad un regime dietetico per contrastare lo sviluppo di patologie come obesità, diabete e dislipidemie. Una buona motivazione al trattamento e una relazione operatore-paziente improntata sulla fiducia reciproca sono indispensabili per raggiungere e mantenere gli obiettivi concordati. Una dieta moderatamente ipocalorica e un’attività fisica costante e moderata rappresentano i cardini per la perdita e il mantenimento del peso negli anni. La perdita di peso deve essere lenta, graduale, al fine di ottenere una maggiore riduzione del grasso corporeo e una minima perdita di massa magra;
• alle donne in gravidanza per le quali vengono costruiti percorsi appositi, in collaborazione con ginecologi, con l’obiettivo di aiutarle a controllare l’incremento ponderale nell’arco dei 9 mesi riducendo così il rischio di complicanze sia per la madre che per il feto;
• agli sportivi dilettanti e professionisti;
• a coloro che soffrono di disturbi ‘minori’ come ad esempio il reflusso gastroesofageo, la sindrome del colon irritabile, disturbi funzionali dell’intestino, o intolleranze alimentari;
• ai pazienti che presentano patologie importanti, come il paziente epatopatico o con intestino corto o nefropatico.

Diagnostica

La prima visita
Nel corso della prima visita, lo specialista raccoglie notizie sulla storia clinica e familiare del paziente e sulle sue abitudini alimentari. Durante il colloquio è fondamentale valutare anche la presenza di disturbi del comportamento alimentare quali l’anoressia, la bulimia e i disturbi dell’alimentazione incontrollata, che richiederebbero un approccio di tipo multidisciplinare che coinvolga la figura dello psicologo. Al termine della visita, se non sussistono patologie gravi o se non vi sono particolari richieste del paziente, si può già prescrivere il regime dietetico e programmare l’attività fisica.

Obiettivi dell’ambulatorio di Dietologia

Terapia
Per quanto riguarda ad esempio la risoluzione dell’eccesso ponderale, l’obiettivo è la riduzione del 20% del peso corporeo nell’arco di un anno, ma già una riduzione del 10% è dimostrata essere sufficiente a ridurre le complicanze legate all’obesità, purché avvenga a scapito della massa grassa. Questi obiettivi sono conformi alle Linee Guida Italiane sull’Obesità LI-GIO ’99.

Prevenzione

• ridurre l’insorgenza dell’obesità, soprattutto nei giovani, attraverso iniziative di informazione di tipo nutrizionale e promuovendo uno stile di vita salutare che comprenda l’attività fisica.
• diabete mellito
• ipertensione arteriosa
• sindrome metabolica
• ipercolesterolemia
• ipertrigliceridemia
• sindrome ostruttiva delle apnee notturne
• calcolosi della colecisti
• steatosi epatica (fegato grasso)
• tumori
• patologie a carico dell’apparato osteo-articolare
Il mantenimento del peso è un altro aspetto fondamentale della terapia. In questo caso l’obiettivo stabilito dalle linee guida è il mantenimento del peso dopo il calo desiderato a cinque anni dall’intervento. Purtroppo, circa l’80% dei pazienti non riesce a mantenere il peso dopo cinque anni. Il recupero del peso eccessivo avviene generalmente perché il paziente abbandona i consigli e lo stile di vita che aveva appreso e mantenuto originariamente.

Obesità infantile
Gli specialisti dell’ambulatorio di Dietologia e Nutrizione clinica applicata trattano anche l’obesità infantile tramite stretta collaborazione con la famiglia, spesso con l’ausilio di un diario alimentare compilato dalla famiglia o dal paziente stesso. Il diario alimentare serve sia allo specialista sia al paziente per capire meglio quali sono le abitudini alimentari scorrette da modificare. Tale metodica permette di ottenere un lieve calo ponderale del bambino/ragazzo in crescita o comunque impedire un ulteriore aumento di peso. Infatti, nei bambini o ragazzi in crescita l’obiettivo non è necessariamente la riduzione del peso, quanto piuttosto il mantenimento dello stesso con conseguente riduzione dell’indice di massa corporea durante l’accrescimento.

La terapia

Diete, strategie integrative, attività fisica
A seconda della tipologia di paziente lo specialista, se lo riterrà opportuno, potrà associare al regime dietetico personalizzato, anche altre strategie comportamentali, fitoterapiche e farmacologiche. Alla dieta va inoltre associata un’attività fisica adatta. Sono stati elaborati diversi percorsi per l’attività fisica, ciascuno dei quali si adatta alle esigenze del singolo paziente. Mentre in passato veniva consigliata attività fisica aspecifica, i risultati della ricerca indicano che ogni paziente ha bisogno di un tipo differente di intervento, a seconda che sia semplicemente obeso oppure obeso e cardiopatico, diabetico o iperteso.

La prescrizione dell’attività fisica nel paziente cardiopatico o diabetico, è preceduta da un test da sforzo, anch’esso eseguito dal paziente in conformità con le linee guida internazionali.
Generalmente, per i pazienti obesi che non presentano gravi patologie, l’attività fisica necessaria per raggiungere un calo ponderale sufficiente è di 250 minuti a settimana. Per il mantenimento del peso, che è parte integrante della lotta contro l’obesità, sono necessari 180 minuti alla settimana. L’attività fisica deve essere svolta dalle 3 alle 5 volte alla settimana e ogni sessione deve durare almeno 60 minuti. È consigliabile svolgere principalmente un’attività aerobica che permetta di raggiungere un target del 70-75% della frequenza cardiaca massima per la propria età e che coinvolga i grandi gruppi muscolari degli arti inferiori. Si può anche associare, se necessaria, un’attività anaerobica finalizzata al potenziamento muscolare. Dopo la prima visita, i controlli mensili permettono di evidenziare il calo ponderale ottenuto ed eventualmente rivalutare la terapia dietetica in base alla stagionalità, alle esigenze del paziente o alle condizioni parafisiologiche come la gravidanza.
Un componente fondamentale della terapia è l’instaurarsi di un rapporto di collaborazione medico-paziente adeguato e basato sulla fiducia reciproca. Nello stabilire un rapporto con lo specialista, il paziente accetta implicitamente che deve rendere conto al medico – ma soprattutto a sé stesso – del proprio comportamento alimentare.

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